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Seggiolini auto per bambini.

L’espressione potrebbe far letteralmente gelare il sangue a molti genitori che, dopo aver speso magari fior di quattrini per comprare un seggiolino sicuro e confortevole per la propria creatura, si sono visti costretti a lasciare questo pressoché inutilizzato, montato sul sedile posteriore della propria auto, a causa della continua irrequietezza e degli strazianti pianti del bambino che accompagnano ogni viaggio, finendo per farlo portare in braccio ad un genitore sul sedile passeggero.

Pratica questa tra l’altro molto pericolosa per l’incolumità del bambino stesso, nonché proibita dal Codice della Strada.

Questa guida si propone di essere un valido aiuto per meglio comprendere quello che c’è da sapere riguardo i seggiolini auto per bambini, le leggi che li riguardano e le varie tipologie di seggiolini in commercio, nonché un’analisi della loro sicurezza effettiva e dei loro prezzi sul mercato.

FotoSeggiolino AutoGruppoPeso Min - Max
Inglesina Marco Polo Gruppo 0+/10 - 18 Kg
Peg Perego Viaggio 1 Duo-Fix TTGruppo 19 - 18 kg
Foppapedretti Babyroad Gruppo 1 2 3 9 - 36 kg
Peg Perego Surefix Gruppo 2-315 - 36 kg
TecTake 400212Gruppo 1 2 39-36 kg
Recaro Young Sport Gruppo 1 2 39-36 kg
Chicco Quasar PlusGruppo 2-315 - 36kg

L’utilità di un seggiolino

A cosa servono i seggiolini in auto? L’uso del seggiolino in auto nasce dalla necessità di tutelare i più piccoli dai traumi che essi possono subire in caso di incidente stradale.

Difatti i bambini, causa ridotto peso e statura rispetto a quelli di un adulto, rischiano di trarre più danno che benefici dai tradizionali sistemi di sicurezza presenti sulle auto (es: cinture di sicurezza), dato che questi vengono pensati per proteggere degli adulti di peso e statura solitamente ben maggiore.

Un bambino che viaggia in auto senza seggiolino o con seggiolino fissato non correttamente rischia di riportare gravi ferite anche solo in caso di incidente non grave, come ad esempio un lieve tamponamento, o di semplice frenata violenta.

Il rischio principale è che il bambino, durante l’incidente, venga scagliato in avanti, urtando violentemente contro i sedili anteriori, il parabrezza o il cruscotto, con conseguenze potenzialmente letali.

La prospettiva non è migliore anche se si pensa di far indossare le cinture di sicurezza a dei bambini piccoli: durante la brusca riduzione di velocità, dovuta alla frenata o all’incidente stesso, il bambino può infatti riportare gravi traumi al collo.

Seggiolini auto: regolamenti, normative e sanzioni

Ma cosa dice la legge in merito? La normativa in vigore prescrive che i bambini siano agganciati a un sistema di ritenuta omologato, adatto al loro peso e statura.

Impone inoltre di posizionare il seggiolino in senso contrario al senso di marcia del veicolo fino al compimento dei 15 mesi di età, in modo che l’energia di un eventuale impatto frontale sia assorbita dallo schienale del seggiolino e non si vada a ripercuotere sul collo del bambino posizionato col fronte in direzione di marcia.

Tuttavia è consigliabile continuare a mantenere il seggiolino posizionato in posizione contraria per un tempo più lungo dei 15 mesi previsti dalla legge, in quanto a 15 mesi lo scheletro del bambino non si è ancora completamente formato.

Un buon momento per invertire la direzione del seggiolino, girandolo in posizione fronte marcia, è quando la testa del bambino inizia a toccare/superare il bordo superiore del seggiolino stesso.

Da ricordare che l’art. 172 del Codice della Strada punisce il mancato utilizzo dei dispositivi di ritenuta obbligatoria con una multa per il conducente del veicolo tra 70 e i 285 euro, nonché la sottrazione di 5 punti sulla patente. Tuttavia, se sul veicolo vi è il genitore del minore, anche non in veste di guidatore, la multa verrà inflitta al genitore invece che al guidatore del veicolo.

Lo stesso articolo prevede che debbano essere agganciati ad un sistema di ritenuta omologato tutti i passeggeri di età inferiore ai 12 anni e statura inferiore a 1.50m.

Tipologie e gruppi di seggiolini sul mercato

La legge provvede inoltre a distinguere 5 diverse tipologie di seggiolini, distinte sostanzialmente in base al peso dei piccoli passeggeri:

Gruppo 0: a questo gruppo appartengono anche le cosiddette navicelle, che vengono utilizzate per il trasporto di neonati dalla nascita ai 10 chili. La navicella è’ un vero e proprio lettino, utilizzato per trasportare infanti che non hanno ancora sviluppato la muscolatura del collo, quindi è opportuno che stiano stesi durante la marcia. Ovviamente deve essere fornita di attacchi omologati, altrimenti non può essere utilizzata in auto.

Gruppo 0+: seggiolini utilizzati per il trasporto di bambini fino a 13 kg. Essi permettono di posizionare il bambino in una posizione semi-sdraiata, sostenendo la schiena. Da utilizzare sempre in senso contrario a quello di marcia e mai in presenza di airbag attivato. Tali seggiolini inoltre dispongono di proprie cinture di sicurezza per il bambino, da allacciare sempre per tragitti di ogni lunghezza.

Gruppo 1: utilizzabili per bambini tra i 9 e i 18 kg. Contrariamente ai precedenti, si montano in direzione del senso di marcia. Come il gruppo precedente, anch’essi dispongono di cinture di sicurezza incorporate, da allacciare in ogni circostanza.

Gruppo 2: da utilizzare per piccoli di peso compreso tra 15 e 25 kg. Da montare nella direzione del senso di marcia, ve ne possono essere di diversi tipi: seggiolini a schienale rigido, a schienale staccabile trasformabili in seggiolini Gruppo 3, si tratta sostanzialmente di cuscini più o meno rigidi con braccioli,da fissare con le cinture di sicurezza e un predisposto dispositivo di aggancio.

Gruppo 3: da utilizzare tra i 25 e i 36 kg di peso, sono essenzialmente dei cuscini con braccioli (da ancorare al sedile) che rialzano il bambino fino a consentirgli di utilizzare la normale cintura di sicurezza.

Gli attacchi Isofix

Una menzione a parte la merita il sistema di attacco Isofix. Esso è un sistema standard internazionale di ancoraggio del seggiolino al veicolo, e dal 2006 è obbligatoria per tutte le case costruttrici di auto la predisposizione degli agganci Isofix nel veicolo, nonché l’indicazione della posizione degli stessi sul libretto di istruzioni della macchina.

Ma come funziona? Il sistema Isofix si basa su due connettori universali, presenti sul seggiolino omologato, e due ganci presenti sul sedile del veicolo, tra seduta e schienale, più un terzo punto di ancoraggio mirato ad evitare qualsiasi movimento rotatorio.

Agganciando il seggiolino a tali attacchi, si crea una solida connessione tra lo stesso seggiolino e il telaio dell’auto, impedendo in definitiva qualsiasi movimento non controllato con l’attacco del terzo punto.

La forza del sistema Isofix è sostanzialmente quella della sua pressoché totale universalità, nonché della sua semplicità di installazione, che riduce al minimo i possibili errori che potrebbero comprometterne l’efficienza.

Il sistema Isofix, tuttavia, può essere di tipo universale o semi-universale. Nel primo caso non c’è da preoccuparsi di eventuali compatibilità: come il nome stesso suggerisce, non si avranno problemi nel montaggio del seggiolino sulla propria vettura. Nel secondo caso invece occorre consultare la lista delle compatibilità del modello che si intende acquistare con la propria vettura.

Quanto sono sicuri questi seggiolini?

Analizziamo un dato: statisticamente, secondo l’ACI, 9 bambini su 10, da 0 a 36 mesi, si salvano da un incidente stradale perché correttamente seduti sul proprio seggiolino e agganciati all’auto in maniera sicura.

Sempre secondo l’ACI, 6 bambini su 10 nella stessa fascia d’età in Italia non utilizzano correttamente o non utilizzano affatto un seggiolino in macchina.

La questione sembra scontata, ma è bene ribadirlo: un seggiolino non è nè un inutile obbligo imposto dal Codice della Strada (si potrebbe pensare che il posto più sicuro sia tenerlo tra le proprie braccia, ma basta fare lucidamente un breve ragionamento per rendersi conto che non è evidentemente così), nè bisogna sentirsi in qualche modo dei mostri per aver lasciato il proprio figlio solo e abbandonato sul sedile posteriore, messo a dormire dal pressoché totale effetto soporifero che il rollio di ogni auto in movimento ha sui piccoli.

Il seggiolino correttamente fissato e allacciato può realmente salvare la vita del vostro bambino, e tale sicurezza vale bene il distacco dalle vostre braccia per qualche minuto o qualche ora di tragitto.

E’, letteralmente, il posto più sicuro dove egli in quel momento può essere, e anche (è bene sempre ricordarlo) dove a norma di legge deve essere.

Dove e come posizionare un seggiolino in auto?

Parlando di sicurezza, è opportuno parlare anche di posizione del seggiolino: dove e come sistemarlo in auto?

Come detto, fino ai 15 mesi è obbligatorio montare il seggiolino in direzione opposta al senso di marcia, facendo assorbire l’ eventuale impatto allo schienale del seggiolino stesso e non facendolo scaricare sul bambino attraverso la cintura di sicurezza.

Riguardo al dove posizionarlo in macchina invece, la legge vieta di posizionare seggiolini di gruppo 0 e 0+ sul sedile anteriore, qualora siano presenti airbag sul lato passeggero. A proposito invece di seggiolini di gruppo 1, 2 e 3 la legge permette che vengano posizionati su qualsiasi sedile, a patto di disattivare l’airbag sul lato passeggero se il seggiolino viene posizionato sul sedile anteriore.

Tuttavia è opportuno fare presente che la sistemazione ideale per un seggiolino bambini è sul sedile posteriore, e precisamente al centro, dato che questo è il posto più protetto in caso di urto, frontale o laterale che esso sia. Ma se si sceglie per una sistemazione sulla parte laterale del sedile posteriore, bisogna sempre ricordarsi di disattivare gli airbag laterali su quella portiera, se presenti.

Seggiolino auto, quanto mi costi?

A questo punto parliamo di prezzi. Ovviamente, come per ogni tipologia di prodotto sul mercato, ne esistono di modelli diversi, con qualità diverse e naturalmente prezzi diversi.

Se ne trovano in vendita praticamente ovunque, anche in luoghi insospettabili (es: discount) ed a prezzi a dir poco bassissimi, ma quasi sicuramente questi seggiolini non saranno in possesso di tutte le omologazioni richieste e saranno tutt’altro che semplici da installare (dimenticatevi il sistema Isofix, in questo caso!).

La qualità dei prodotti utilizzati sarà probabilmente nel complesso scadente, senza schienale e poggiatesta reclinabile.

Un seggiolino con tutte le carte in regola per essere sicuro e confortevole può partire all’incirca dalle 45-60 euro (senza attacco Isofix, ma comunque sicuri ed omologati) fino ad arrivare a 200-220 euro per i più completi ed accessoriati.

Nel fare la scelta, mai dimenticare che è della sicurezza dei vostri figli che si sta parlando: scegliere si in accordo con le vostre possibilità, ma senza risparmiare sulla sicurezza del seggiolino, che si rispecchierà in quella che starete dando al vostro bambino.

Seggiolini reclinabili, cosa c’è da sapere?

Un commento a parte va tuttavia ai seggiolini auto reclinabili.

Proprio per questa loro peculiarità si presentano con una maggiore comodità in linea di massima, oltre che con la possibilità di sorreggere al meglio la testa del bambino durante la marcia, che sarà semi-sdraiato invece che seduto, evitando che eventualmente nel sonno dorma con la testa ciondolante in un periodo così delicato della sua crescita, quando i suoi muscoli del collo non sono ancora pienamente formati.

Per tale ragione sono assolutamente consigliabili, venendo ancor maggiormente incontro alle esigenze di comodità e sicurezza del piccolo (è facile immaginare la differenza tra un impatto da seduto e uno da semi-sdraiato per un bambino di pochi mesi di vita) per una spesa quasi sempre paragonabile a quella di modelli di pari qualità ma senza questa importante caratteristica.

L’adattatore per ragazzi

Un’altra breve menzione va all’adattatore auto per ragazzi. Prima di tutto, una definizione. L’adattatore non è altro che un sedile/cuscino che rialza la seduta dei ragazzi (a quell’età non si fanno più chiamare bambini!), consentendo loro di indossare la cintura di sicurezza facendola poggiare sui punti giusti (spalla-bacino) invece che sui punti dove generalmente preme in caso di passeggeri particolarmente piccoli di statura,come i ragazzi (gola-stomaco).

In verità, molti seggiolini regolabili consentono, ampliando al massimo la propria estensione, di contenere anche bambini di età tra gli 8 e i 9 anni. Dopo tale traguardo però il cambio di seggiolino diviene solitamente imperativo.

Per concludere, alcuni consigli riassuntivi

1. Purtroppo un seggiolino non è per sempre. Va cambiato, e va cambiato diverse volte nel corso della crescita del bambino, e risparmiare tenendo sempre lo stesso seggiolino per un periodo di tempo più lungo del possibile (per peso ed età del bambino) mette a rischio la sua salute e la vostra patente, dato che è contro le norme del Codice della Strada.

2. Un seggiolino non è per sempre, parte 2. Se il seggiolino è incidentato, va cambiato! Potrebbero esserci lesioni interne non visibili ad occhio nudo, che minerebbero la resistenza e la stabilità di base del seggiolino stesso, mettendo ancora una volta a rischio la sicurezza del piccolo passeggero.

3. Quanto spendere…Spendere solo quello che ci si può permettere, ma non meno! Non è un’idea molto lungimirante e sana risparmiare sulla sicurezza, specie su quella dei propri figli.

4. Diffidare di seggiolini usati in vendita, potrebbero essere incidentati o non in perfette condizioni, con tutte le conseguenze precedentemente esposte.