Etichetta ECE R44/04

etichetta ECE R4404I seggiolini, per essere sicuri, devono essere omologati, ma come fare a capire che lo sono?

Deve esserci l’apposita etichetta ECE R44/04, quindi diffida di tutti i prodotto che non ne recano una.

L’etichetta si presenta di colore arancione, deve essere apposta su tutti i seggiolini di nuova generazione.

Fino all’aprile del 2008 erano infatti presenti quella ECE R44/01 e la 44/02.

Attualmente tutti i seggiolini che si riferiscono a questo tipo di omologazione sono fuorilegge, infatti ora ne è fatto divieto di utilizzo e vendita.

Accanto all’etichetta ECE R44/04, potrai trovare quella 44/03 e la i-Size (UN R129).

 

Come leggere l’etichetta di omologazione

Per capire se il seggiolino è a norma, e quindi sicuro da utilizzare per il tuo bambino, devi verificare che sia presente questa etichetta.

Vediamo nel dettaglio che cosa sono i vari numeri ed i codici che sono indicati su di essa.

  • In primis la dicitura ECE R44/04, nella parte alta a sinistra, che si riferisce alla normativa di riferimento.
  • Al di sotto di questa dovrà essere indicato il tipo di omologazione, che potrà essere universal, semiuniversal, o veicolo specifico. La prima indica che il seggiolino può essere utilizzato con ogni tipo di veicolo, mentre negli altri casi potrà invece essere utilizzato solo in casi ben precisi.
  • Più in basso dovrà essere indicato il peso, o meglio il gruppo, per il quale potrai utilizzare il seggiolino. Se in aggiunta dovesse esserci anche la lettera Y vuol dire che sul meccanismo di ritenuta auto è presente un sistema di ritenuta a 5 punti, completo di sparti gambe.
  • Nella parte centrale, sempre dal lato destro, compare poi il marchio di omologazione europea. Vedrai la lettera E, con accanto un numero. 1 è quello riferito alla Germania, 2 alla Francia, 3 per l’Italia, 4 per l’Olanda e così via per tutti gli altri stati europei.
  • Scendendo ancora più in basso c’è il numero di omologazione. Questo inizia con le cifre 04, che fanno riferimento alla normativa di riferimento, seguito da 44.
  • I dati sul lato sinistro si completano con in numero univoco del prodotto, che permette di tracciarne le varie fasi di produzione e collaudo.
  • Sul fianco destro dell’etichetta ci sono il codice a barre, il codice EAN, quello relativo all’articolo e l’indicazione della settimana e dell’anno di produzione. Completa il quadro il nome del produttore, indicato in basso.

 

Tipi di omologazione

Le tipologie di omologazione che potrai incontrare sono tre: Universal, Semiuniversal e veicolo specifico.

Universal

Quando si parla di omologazione Universal ci si riferisce ad un prodotto che è stato testato per poter essere utilizzato con ogni tipo di veicolo, che soddisfa le normative ECE R14 e R16.

Se si tratta di seggiolini Isofix, deve essere presente tutto l’equipaggiamento per l’ancoraggio, ma può esserci anche la cinghia antiribaltamento Top Tether o il piede di supporto.

Controlla sul manuale della tua auto se il veicolo può utilizzare sistemi di ritenuta universali.

Semiuniversal

Altro tipo di omologazione è quella Semiuniversal, indica che oltre che ai requisiti standard, sono contemplati altri sistemi di ancoraggio, che necessitano quindi di un collaudo aggiuntivo.

Infatti su alcuni veicoli possono esserci accessori, come vani portaoggetti, che potrebbero essere di ostacolo al corretto posizionamento del piede di supporto e che quindi richiedono di qualche test aggiuntivo, per verificare l’efficacia del prodotto.

Veicolo specifico

C’è poi l’omologazione per veicolo specifico. In questi casi il seggiolino è stato testato proprio in relazione all’uso con determinati tipi di veicolo.

 

Come avviene l’omologazione di un seggiolino?

Per poter essere considerati a norma i seggiolini auto devono soddisfare determinati requisiti e superare determinati test.

Tra questi ce ne sono alcuni di natura statica ed altri di natura dinamica.

I primi riguardano i componenti fisici del seggiolino, come le fibbie, il tessuto usato e quindi la loro qualità, infatti non devono essere stati usati materiali o coloranti tossici e se ne devono usare di ignifughi.

I test di natura dinamica valutano invece la reazione del seggiolino in caso di incidente, sottoponendolo alla prova anti ribaltamento e a quella dell’assorbimento dell’energia, tra le altre.

La parte fondamentale è però che tutti quanti questi test vengano svolti in laboratori certificati.

In Italia abbiamo il CSI di Milano, che si occupa della loro realizzazione. Tutte quante le prove di tipo statico devono essere effettuate almeno una volta all’anno, per controllare se la qualità del prodotto è rimasta invariata.

Per quanto riguarda quelle dinamiche la cosa funziona diversamente, infatti vanno effettuate dopo un certo numero di prodotti realizzati, ogni 5000 nel dettaglio.

L’etichetta di certificazione, che indicato l’omologazione, viene posizionata sul seggiolino solo una volta che tutti quanti i test sono stati effettuati e superati con successo.

La sicurezza viene infatti prima di tutto, non solo per te ma anche per la ditta che si occupa della realizzazione del seggiolino auto per il tuo bimbo.

 

Normativa ECE R129 (i-Size)

Un altro tipo di omologazione è quella che viene fatta nel rispetto della normativa ECE R129.

Questa parte dal presupposto che tutti i seggiolini possono essere montati su veicoli omologati i-Size, cioè che presentano agganci da usare con il sistema Isofix.

Nel caso di veicoli non omologati i-Size, sarà necessario verificare se siano presenti gli agganci e controllare se il suo modello sia indicato nel gruppo di quelli definiti come compatibili, dalla ditta che ha prodotto il seggiolino.

Anche in questo caso si parla di omologazione Universale, Semiuniversale e per veicolo specifico, che seguono le stesse regole valide per la normativa ECE R/44.

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